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E' ben curioso che l'ovetto
Kinder sia protagonista di un evento artistico. Però, a pensarci
bene, anche la sua storia è piuttosto curiosa.
Kinder Sorpresa è nato negli anni settanta realizzando un'idea
di marketing semplice e geniale: la Pasqua tutti i giorni. Una sorpresina
nascosta dentro un ovetto di cioccolato, per rendere quotidiana la magia
dell'uovo di Pasqua.
Ma l'idea era anche più ambiziosa di quanto non sembri a descriverla
così. Perché dentro l'ovetto non venivano messe cosette
povere e banali.
Spesso erano e sono piccoli capolavori di creatività e di microingegneria,
con lo scopo di sviluppare la fantasia e l'abilità dei bambini.
Questo mix di idee ha prodotto un fenomeno globale. Le sorprese Kinder
hanno creato un piccolo esercito di collezionisti in ogni parte del mondo.
E l'ovetto Kinder è diventato un mito per tre generazioni di bambini.
E adesso veniamo al punto. Poco più di un anno fa abbiamo scoperto
che in alcuni di quei bambini, ora diventati grandi, questo piccolo mito
quotidiano aveva generato non soltanto ricordi ed emozioni, ma anche arte.
Ci segnalarono un'opera d'arte contemporanea (vista in mostra) interamente
costruita con le sorpresine Kinder. E poi, un'altra. E poi un'altra ancora...
Ma quante erano?
Partì una ricerca. In meno di due mesi arrivarono 280 segnalazioni.
Incredibile, no? Da lì a pensare di metterle in mostra il passo
fu breve. Non tutte ovviamente potevano essere esposte. Fu nominato un
Comitato Artistico che le scegliesse e censisse secondo criteri di valore
artistico.
Oggi, in mostra, ci sono le opere di 21 artisti provenienti dall'Italia
e dall'estero. Per creare, con un piccolo evento, il primo passo di un
percorso interessante ed insolito: la scoperta e lo stimolo di nuovi legami
tra il gioco, la fantasia, l'infanzia e la creazione artistica.
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