Kinder Art
Alba, Fondazione Ferrero, 19 febbraio - 25 aprile 2010

 
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Dentro il mito dell'infanzia
di Francesco Poli
 
 

E' ben curioso che l'ovetto Kinder sia protagonista di un evento artistico. Però, a pensarci bene, anche la sua storia è piuttosto curiosa.
Kinder Sorpresa è nato negli anni settanta realizzando un'idea di marketing semplice e geniale: la Pasqua tutti i giorni. Una sorpresina nascosta dentro un ovetto di cioccolato, per rendere quotidiana la magia dell'uovo di Pasqua.
Ma l'idea era anche più ambiziosa di quanto non sembri a descriverla così. Perché dentro l'ovetto non venivano messe cosette povere e banali.
Spesso erano e sono piccoli capolavori di creatività e di microingegneria, con lo scopo di sviluppare la fantasia e l'abilità dei bambini.
Questo mix di idee ha prodotto un fenomeno globale. Le sorprese Kinder hanno creato un piccolo esercito di collezionisti in ogni parte del mondo. E l'ovetto Kinder è diventato un mito per tre generazioni di bambini.
E adesso veniamo al punto. Poco più di un anno fa abbiamo scoperto che in alcuni di quei bambini, ora diventati grandi, questo piccolo mito quotidiano aveva generato non soltanto ricordi ed emozioni, ma anche arte.
Ci segnalarono un'opera d'arte contemporanea (vista in mostra) interamente costruita con le sorpresine Kinder. E poi, un'altra. E poi un'altra ancora... Ma quante erano?
Partì una ricerca. In meno di due mesi arrivarono 280 segnalazioni. Incredibile, no? Da lì a pensare di metterle in mostra il passo fu breve. Non tutte ovviamente potevano essere esposte. Fu nominato un Comitato Artistico che le scegliesse e censisse secondo criteri di valore artistico.
Oggi, in mostra, ci sono le opere di 21 artisti provenienti dall'Italia e dall'estero. Per creare, con un piccolo evento, il primo passo di un percorso interessante ed insolito: la scoperta e lo stimolo di nuovi legami tra il gioco, la fantasia, l'infanzia e la creazione artistica.


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