Ad Attilio Bertolucci, Roma

Alba, 21 novembre 1961

Caro Bertolucci:
Mille grazie della sua lettera che ho trovato tornando da un viaggetto d'affari in Savoia.
Simultaneamente alla sua mi è arrivata lettera di Italo Calvino che mi informa che Einaudi ha già passato in tipografia una selezione di miei racconti, fra i quali alcuni che interessavano a Lei.
Per sua norma i racconti che appariranno in volume Einaudi sono i seguenti:

Un Giorno di Fuoco
La Sposa Bambina
Ma il mio amore è Paco
Superino
Pioggia e la Sposa
La Novella dell'Apprendista Esattore.

Per il titolo si è incerti fra "Un Giorno di Fuoco" e "Racconti del Parentado", ma prevedo che prevarrà il primo.
Come vede, caro Bertolucci, il volume da Lei previsto per la collezione Garzanti subisce un sensibile diffalco. Non mi resta che rammaricarmi che la Sua proposta (della quale ovviamente sono lietissimo e grato) non mi sia arrivata prima.
Naturalmente restano ancora i racconti dei "Ventitre giorni", "La Malora" ed altri racconti (due o tre, ma estesi) che tengo in cassetto. Mi dica se, dopo l'apparizione del libro Einaudi, Ella tiene ferma la Sua proposta (io ne sarei felicissimo). In tal caso, io non mancherei di accostare l'Einaudi e potrei darle poi tutte le precisazioni che Le servono. Per meglio intenderci, potrei anche fare una scappata a Roma.
Grazie del suo interessamento per il nuovo romanzo: l'ho scritto, l'ho rifatto e poiché ancora non mi soddisfa, lo riscriverò interamente.
Se avesse occasione di fare una puntata in Piemonte, mi faccia il piacere di averLa mio Ospite.
Resto in ansiosa attesa di Sue notizie e si abbia, caro Bertolucci, i miei piú cordiali saluti.

B. Fenoglio

C.so Michele Coppino, 16
Alba


Dattiloscritta con firma autografa; presso Gina Lagorio.