| ALBA INTERNATIONAL |
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Premio
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| Hakan Sahin (Unye,
Turchia, 1965). Emigrato in Canada con la sua famiglia, nel 1990 si è laureato presso l'Università di Alberta a Edmonton, e ha poi lavorato come camionista in un villaggio del nord del Canada. Cineasta autodidatta, ha esordito nel 1995 con il cortometraggio "Mirror", poi ampliato nel 2000 in un lungometraggio dallo stesso titolo, premiato quale miglior film straniero al Festival di Belfort, come il successivo "Snow" (2005). |
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| Canada,
2005 |
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| A Zama,
uno sperduto villaggio petrolifero del Canada, vive e lavora Loffen, operaio
di un impianto di trivellazione. Il 22 dicembre, solstizio d'inverno,
Loeffen non lavora e, insieme con il suo inseparabile cane, si reca in
città per comprare pezzi di ricambio della trivella e, soprattutto,
per incontrare la cameriera di un bar che sembra mostrare segni di interesse
nei suoi confronti. In un paesaggio desolato e ricoperto di neve, dove
tra il gelo, l'oscurità e l'isolamento si confonde la differenza
tra reale e surreale, Loeffen cerca di passare serenamente la sua giornata
di riposo. |
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| "
Snow è il tentativo di gettare uno sguardo sulla verità ched
emerge dalle persone che stanno ai margini della vita. Riserva una dolcezza
particolare per chi in questo mondo è debole, mediocre, vulnerabile,
sesibile. (...) Non c'è una storia in Snow, non una trama precisa,ma
solo un soggetto. Il film mostra ciò che le persone sono, non quello
che vorrebbero o potrebbero essere". Hakan Sahin |
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Premio
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Zhang Yuan
(Nanjing, Cina, 1963) |
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Guillaume
Malandrin (Parigi, Francia, 1968) |
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