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Testimonianze figurative ad Alba e nell'Albese
al tempo di Macrino |
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| Quando compilò le sue pagine su Alba, forse esagerando, il padre Guglielmo Della Valle non lasciò troppe speranze alla pittura albese, commentando che «i maestri che furono in Alba chiamati ad operare intorno alla metà del secolo XV furono rozzi al di sopra delletà loro»; eppure il padre non rifugge i commenti positivi quando li ritiene meritati: per esempio, a proposito della chiesa albese di San Francesco, afferma che essa «nella facciata e nellinterno è delle fabbriche gotiche meglio intese e belle nella loro classe» | ||||||||||||||||||||||||||||
| Certamente le sue affermazioni vanno interpretate in modo critico, ma è indubbio che ad Alba, nel periodo tra lultimo quarto del Quattrocento e linizio del Cinquecento possiamo distinguere tra una committenza colta, che sceglie artisti più raffinati e provenienti da regioni più lontane e di più affermata tradizione artistica, e una che esprime un gusto più semplice, che preferisce accontentarsi di pittori locali dalle qualità decisamente inferiori; inoltre, il fatto che in città non esistesse una vera e propria scuola pittorica ha fatto sì che venissero chiamati ad operare artisti di estrazione diversa, la cui esperienza cittadina spesso rimane isolata e priva di riscontri successivi, contribuendo a rendere eterogeneo il panorama pittorico della città. | ||||||||||||||||||||||||||||
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Pittore lombardo? |
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Bottega dei fratelli |
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Pittore albese, c. 1500
Altarolo della Beata Margherita di Savoia Tecnica mista su tavola cm. 68 x 86,5 Torino, Collezione privata |
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| Allinterno della città di Alba, va riscontrata lassoluta mancanza di cicli o decorazioni pittoriche profani; la decorazione parietale è essenzialmente religiosa e gli sforzi dei committenti si sono rivolti soprattutto verso le due chiese degli ordini mendicanti, quella di San Francesco e quella di San Domenico, entrambe sorte nella seconda metà del XIII secolo. [...] | ||||||||||||||||||||||||||||
| Allinterno dello stesso San Domenico potrebbe essere interessante indagare più a fondo la committenza della cappella terminale sinistra, che raccoglie interventi pittorici di autori ed epoche diversi, ma tutti di qualità piuttosto alta. [...] I riferimenti stilistici per questi affreschi vanno ricercati in esempi lombardi della prima metà del secolo, nellambiente degli Zavattari e di Bonifacio Bembo, ma anche in alcuni modelli della miniatura come il Maestro del Vitae Imperatorum. [...] | ||||||||||||||||||||||||||||
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Giorgio Turcotto |
Decisamente più eterogenei
erano gli interventi pittorici che decoravano la parete della campata immediatamente
precedente a questa e che ultimamente, dopo lo strappo, erano conservati
nello scalone del Municipio, in attesa di un definitivo ritorno nella chiesa. Oltre ad una Pietà trecentesca, troviamo lAbbraccio di San Domenico e San Francesco, da mettere in relazione con lattività albese di Giorgio Turcotto, documentata dal Vernazza nel 1473. [...] |
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Gandolfino da Roreto |
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| Maestro di S. Martino
Alfieri (attivo in Piemonte nel primo decennio del XVI secolo) Devote in preghiera (verso) 1503 - 1504 circa Tempera su tavola cm 177 x 100 Asti, Pinacoteca Civica |
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| Per il resto,
le Langhe si caratterizzano per lo più per affreschi votivi, Madonne
col Bambino, dipinte nelle absidi degli edifici privati o allesterno
delle case private, anche se generalmente, rispetto ai vicini esempi monregalesi,
ad Alba si sviluppano tendenze più complesse, dalle linee più
robuste e piene, come si può osservare a Monforte, dove rimangono
ben tre esempi, di questo tipo di pitture, uno proveniente dallantica
Parrocchiale, uno conservato nella cappella delle Sette Vie e una nella
cappella in località Castelletto. [...] |
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| Più in generale, dunque, per la pittura a fresco della zona albese, si deve registrare la tendenza a mantenere un gusto tardo-gotico e una certa diffidenza verso gli elementi stilistici più innovativi, quasi un orientamento culturale, che preferisce lasciare i modi più moderni alla coeva pittura su tavola. |
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Seguace di Gandolfino da Roreto |
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| Elena Ciarli | ||||||||||||||||||||||||||||
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