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MACRINO D'ALBA |
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| Gian
Giacomo de Alladio, detto Macrino d'Alba Edoardo Villata |
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| Testimonianze
figurative ad Alba e nell'Albese al tempo di Macrino Elena Ciarli |
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| Arti
del legno e del metallo in terra paleologa Fulvio Cervini |
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| Architettura
e arredo scultoreo ad Alba Giovanni Donato |
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| La
committenza dei vescovi Novelli Bruno Ciliento |
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| Il
Duomo nuovo di Alba Giuseppe Carità |
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| Bibliografia (file nel formato Adobe Acrobat) |
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| La realizzazione della mostra
Macrino d'Alba protagonista del Rinascimento
piemontese, è motivo di grande soddisfazione per la Fondazione
Ferrero. L'evento espositivo, indubbiamente uno dei più impegantivi e complessi progettati da questa fondazione, trova un posto d'onore nel programma culturale previsto dal nostro statuto, che, com'è noto, sin dalla sua emanazione, intende valorizzare gli intellettuali e gli artisti di origine albese. La mostra su Macrino d'Alba, rende piena testimonianza della filosofia sottesa agli impegni culturali della Fondazione Ferrero, e fornisce al grande pubblico una nuova occasione per accostarsi alle opere dell'artista. Era infatti dalla metà degli anni Trenta che non veniva organizzata una mostra dedicata a Macrino, ovvero alla sua parabola artistica e al contesto storico e culturale a lui precedente e contemporaneo. L'esposizione, divisa com'è in varie sezioni, consente uno sguardo sull'intero patrimonio rinascimentale locale, ed è l'occasione per dare il giusto risalto a un artista che, dopo aver introdotto in Piemonte nuovi modelli pittorici attinti alla bottega romana di Pinturicchio e agli influssi leonardeschi, seppe imporsi con i propri stilemi sul nostro territorio urbano e regionale. |
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Maria Franca Ferrero |
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