INFINITY FESTIVAL
Film e ricerca dello spirito
Alba, 6 - 13 aprile 2002
 
Infinity Festival si propone come un momento di incontro in cui il cinema e analoghe forme di espressione artistica (video, produzioni televisive) sono indagati come rilevatori della dimensione spirituale dell'uomo. Generalmente, all'interno dei festival la produzione legata alla ricerca spirituale viene, se non dimenticata, accantonata in insignificanti nicchie di palinsesto. Infinity Festival vuole mettere in risalto questa produzione senza essere una manifestazione "confessionale", e intende mettere in luce non soltanto la produzione cinematografica che rientra nei circuiti ufficiali, ma anche quella al di fuori dei canali di distribuzione nazionali, quella dei video (documentari e fiction) e quella televisiva (quando la televisione sia messa al servizio della creazione artistica). L'intenzione è quella di consolidare, negli anni, il Festival come luogo di incontro per registi, attori, tecnici, giornalisti, scrittori, musicisti, artisti e appassionati - perché ci sia dialogo e scambio di riflessioni sull'arte e sulla cultura.
 
www.infinityfestival.org

Premio Albacinema 2002
La Fondazione Ferrero lega il proprio nome al premio per il miglior film in concorso, con l'augurio che, da questa prima edizione, Infinity Festival si presenti come un evento annuale unico nel suo genere, atteso da operatori di settore, organi di stampa e pubblico, chiamati a Alba a verificare la bontà dell'iniziativa e a decretarne il successo.
Scultura in bronzo di
Angelo Grilli
Premio "Albacinema - Fondazione Ferrero"
per il miglior film
"SOLO POR HOY" (Solo per oggi) - Argentina
diretto da ARIEL ROTTER

Argentina, 2001
35 mm, 100', colore


Regia: Ariel Rotter
Sceneggiatura: Ariel Rotter, Lautaro Nunez de Arco
Fotografia: Marcelo Lavintman
Montaggio: Pablo Giorgelli
Suono: Martin Grignaschi

Produzione
Universidad del cine - Maria Marta Antin

Ariel Rotter è nato a Buenos Aires nel 1971. Dopo gli studi universitari ha lavorato alla realizzazione di numerosi cortometraggi e produzioni per il teatro e la televisione. Ha diretto quattro cortometraggi. Solo per hoy è il suo primo lungometraggio.
Solo por hoy è una commedia drammatica su cinque giovani che cercano di sopravvivere con i loro desideri nell'Argentina di oggi. Ognuno di essi cerca di arrivare alla fine di ogni giornata lavorando, chiacchierando di cose di nessuna importanza, innamorandosi o cercando incontri occasionali.
"Un film sulla gente che cerca di essere ... che sta per fare qualcosa ... che è dotata di talento ... ma che inevitabilmente finisce per dedicare il proprio tempo in qualcos'altro, forse perchè hanno bisogno di una ragione di vita, o per avere sempre una scusa per posticipare la realizzazione dei loro desideri".

La Giuria del Festival, presieduta dal cineasta statunitense Jerry Schatzberg, e composta dalla danese Vibeke Windeløv (produttrice), dall'italiana Fabrizia Sacchi (attrice), dal greco Michel Demopoulos (direttore Festival di Salonicco) e dal francese Philippe Faucon (regista), ha così motivato il premio:

" nel film a cui abbiamo deciso di assegnare il premio per il miglior film, abbiamo colto umorismo, ironia, romanticismo, speranza e molte altre qualità che ognuno di noi sperimenta nella vita di tutti i giorni. Il film fa 'pensare positivo' ed è pieno di ottimiismo, cosa che, al giorno d'oggi, non guasta".

Jerry Schatzberg